Un campo da gioco può cambiare una vita

 

Un campo da gioco può cambiare una vita

di Angelo Cetera - Psicologo PARS

 

Molti genitori credono che iscrivere i figli a un’attività sportiva sia sufficiente per tenerli lontani da alcol e droghe. Tuttavia, una recente revisione scientifica dimostra che la semplice pratica fisica non garantisce una protezione automatica dalle dipendenze. Il modello base, in cui si fa sport senza alcun intervento educativo mirato, ha un impatto quasi nullo sull’uso di sostanze. Affinché l’attività diventi un vero fattore di protezione, lo sport non deve essere solo sudore e tecnica, ma un ambiente educativo intenzionale.

 

Ingredienti dello sport protettivo
Perché lo sport diventi un vero scudo, i programmi devono integrare le competenze di vita e i valori preventivi direttamente nell’allenamento. In questi contesti strutturati, i ragazzi sviluppano autostima, imparano a gestire lo stress e a resistere alle pressioni negative dei coetanei.
•Gli allenatori formati agiscono come educatori emotivi che guidano la crescita personale, non solo come tecnici sportivi.
•Il clima di squadra deve essere percepito come sicuro, con regole chiare contro il bullismo e aspettative esplicite sul non uso di sostanze.
•Brevi momenti di riflessione guidata durante gli allenamenti aiutano a discutere di scelte, fatica, obiettivi e gestione delle frustrazioni.

 

Strutture come spazi educativi
L’ambiente fisico gioca un ruolo cruciale nella prevenzione territoriale e nello sviluppo sano dei ragazzi. Studi dimostrano che una maggiore densità di impianti sportivi accessibili e ben gestiti nei quartieri è associata a minori tassi di abuso di alcol tra i giovani. I centri sportivi migliori funzionano come veri e propri centri di aggregazione sicuri, dove la rete tra famiglie, scuole e associazioni supporta attivamente la crescita dell’adolescente anche fuori dal campo.

 

Scegliere la società sportiva
Come genitori, avete un ruolo attivo nel valutare l’ambiente sportivo a cui affidate i vostri figli. È fondamentale osservare non solo i risultati agonistici o la comodità logistica, ma soprattutto l’approccio educativo della struttura.
•Verificate se la società ha un codice etico condiviso su rispetto, inclusione e tolleranza zero per alcol e fumo.
•Osservate se il tecnico incoraggia il gruppo valorizzando l’impegno o se usa metodi basati giudizio alla persona e sull’ansia da prestazione.
•Preferite società che organizzano incontri periodici con le famiglie per parlare del benessere globale dei ragazzi e non solo delle vittorie.

 

Dialogare attraverso lo sport
Lo sport offre spunti quotidiani per parlare di temi complessi in famiglia in modo naturale e senza creare barriere difensive. Potete usare le normali delusioni per una sconfitta per allenare la gestione della frustrazione, una competenza fondamentale per evitare in futuro la ricerca di scorciatoie chimiche. Inoltre, collegare i danni di alcol e droghe al calo delle prestazioni fisiche e del recupero muscolare risulta molto più efficace e comprensibile per un ragazzo rispetto alle classiche ramanzine morali.

 

Bibliografia:
- Asensio-Hernández M, Jiménez-Martín PJ, Jiménez-Martín A. Physical Activity and Sport Interventions to Prevent Drug Use: A Systematic Review Including Different Intervention Paradigms. Subst Use Misuse. 2026 Feb 16:1-19. doi: 10.1080/10826084.2026.2628149. Epub ahead of print. PMID: 41693421.
- Doggett A, Godin KM, Schell O, et alAssessing the impact of sports and recreation facility density within school neighbourhoods on Canadian adolescents’ substance use behaviours: quasi-experimental evidence from the COMPASS study, 2015–2018BMJ Open 2021;11:e046171. doi: 10.1136/bmjopen-2020-046171.

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