| Storia |
|
|
|
|
Don Gelmini intuì che solo un'esperienza di vita reale, di affetto sincero e di clima dato dal Movimento di Comunione e Liberazione potevano essere d'effetto dopo l'uscita dal mondo della droga. La PARS osserva il mondo della tossicodipendenza con occhi nuovi, oggi come allora: le persone che si drogano e che incappano in queste tragedie gravissime sono persone comuni, come tutti noi, ma è incontrando una possibilità umana nuova, vera, sincera che possono migliorare, guarire e, perché no, cambiare il mondo. Parallelamente all'attività di affido la PARS inizia l'elaborazione e la realizzazione di progetti con gli Enti Locali a favore della prevenzione e della conoscenza del mondo della tossicodipendenza. L'idea alla base delle nostre opere è stata sempre quella di coinvolgere l'Ente Pubblico perché è proprio insieme che si ottengono i risultati migliori: da questo connubio nascono i primi centri residenziali e diurni. E' l'incontro con il Prof. Giuseppe Mammana (Direttore della Sezione Dipartimentale di Foggia- Dipartimento Dipendenze Patologiche della ASL Provinciale, membro della Consulta degli esperti ed operatori delle tossicodipendenze presso la presidenza del Consiglio e Presidente ACUDIPA) che fa cambiare il metodo di lavoro nell'approccio alla tossicodipendenza riuscendo a spostare il focus, facendo percepire la necessità di un intervento integrato nella cura e nella prevenzione: ogni aspetto del reale viene guardato nell'insieme, senza scindere gli elementi che compongono la vita di ognuno. Sin dai primi anni di attività abbiamo accolto tutte quelle persone nelle quali oltre a problemi di dipendenze e di abuso di sostanze sono presenti avversità psichiatriche: la cosiddetta “doppia diagnosi”. Proprio per questo genere di caratterizzazione siamo diventati una delle principali realtà di riferimento per la lotta alla tossicodipendenza. Il nostro sguardo è sempre teso al destino di tutti coloro che intraprendono un cammino insieme a noi. |






Nel 1990 nasce a Macerata l'allora Associazione PARS su intuizione e indicazione di Don Pierino Gelmini: l'obiettivo era offrire ospitalità ai ragazzi che uscivano dalle “Comunità Incontro” dopo la loro battaglia vinta contro la droga.