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Estate 2010. Che ci fanno insieme la PARS, le associazioni del volontariato, la Questura, la Polizia Municipale di Macerata, i Carabinieri di Macerata e di Corridonia? In un'estate caldissima si incontrano per "Un calcio alla droga", torneo di calcio a 5 che si è svolto presso il Villaggio San Michele Arcangelo di Corridonia. Anche in una partita di calcio può essere chiaro che "in gioco" c'è la vita, c'è l'amicizia, il gusto di stare insieme e di giocare insieme. Sono padroni di casa la Cooperativa Sociale PARS e l'associazione di volontariato PARSIFAL. I partecipanti, irriconoscibili in pantaloncini e maglietta, muscoli tesi, con la voglia di vincere e divertirsi. Già dai primi minuti è chiaro che l'agonismo non manca. Fino alla finalissima in cui tutti hanno lottato all'ultimo respiro. Tutto l'evento è stata una sorpresa per le squadre partecipanti: era una partita solita ma non era la solita partita. C'era qualcosa di diverso, di intenso, che ha generato una curiosità; ad ogni appuntamento sempre più gente sugli spalti, amici di amici che si passavano la voce, grandi e piccoli insieme e alla fine un bel gelato! Una sorpresa anche per gli organizzatori: è uno spettacolo vedere giovani e adulti che si divertono insieme. Da qui è nata l'idea di farne un appuntamento annuale, una festa dello sport e degli sportivi da proporre alla città e ai paesi vicini. Il torneo chiude l'esperienza durata un anno del progetto Family Life realizzato da PARS e PARSIFAL, insieme ai Dipartimenti delle Dipendenze Patologiche delle Zone Asur 9 e 10. La parola "progetto" rischia di non essere adatta a descrivere il fiume in piena che sono gli adulti quando si incontrano per parlare dell'educazione e del disagio dei nostri giovani. Negli ultimi mesi, in numerose città e paesi della provincia di Macerata, si sono dati appuntamento istituzioni, operatori della Cooperativa, catechisti, famiglie, cioè tutta la gente che ha a cuore il presente e il futuro dei nostri giovani. Si è visto che in molti non intendono abbassare la guardia, non ci stanno a vedere la nostra belle gioventù finire "bruciata" nelle droghe, nello sballo o vittime di "maleducazione". Ci sono ancora adulti capaci di guardare innanzitutto a se stessi con desiderio e passione, con il gusto di divertirsi, coinvolgersi con i giovani con entusiasmo e coraggio. Così, nell'estate scorsa, non c'è stato solo il mare ma si è continuata la sfida educativa. Continuano gli incontri, aumentano i rapporti e le richieste di aiuto e consulenza sui piccoli e grandi problemi dei genitori con i figli (e viceversa!). E noi, povera gente innamorata della Bellezza, "per Grazia ricevuta", continuiamo a non stare tranquilli. Qualcuno, tempo fa, molto saggiamente, ce lo ha augurato.
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