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Corridonia - Si è svolta domenica la festa di San Michele Arcangelo, nel villaggio omonimo della Pars in Contrada Cigliano, a Corridonia. La cooperativa sociale ha ospitato un intervento di monsignor Massimo Camisasca, superiore generale della fraternità sacerdotale dei missionari di San Carlo Borromeo. Il tema intorno al quale si è dialogato è stato "un modo diverso di guardare la vita". Nelle testimonianze dei ragazzi che vivono la comunità viè il dolore incontrato, la durezza dell'esistenza, la sofferenza. Monsignor Camisasca li ha incoraggiati a guardare la vita con occhi diversi, imparando a capire che ci sono persone che condividono queste stesse fatiche. La comunità, in questo senso, si offre come una presenza: è una relatà di riferimento ogni giorno, in ogni momento, sia bello che buio. Capire di non essere soli nelle sofferenze e nelle gioie della vita è il riconoscere nell'altro se stesso. In questo senso - ha concluso Camisasca - la comunità diventa la speranza di avere ancora altro, di essere ancora, di avere delle possibilità di una vita concreta e felice con gli altri. Dopo aver ascoltato le parole di conforto espresse dal religioso, la festa è proseguita con un'allegra degustazione dei prodotti realizzati nella cooperativa agricola San Michele Arcangelo. Un momento di condivisione e di svago, per dare sostegno a tutti gli ospiti della comunità.
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