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La cooperativa Sociale PARS è presente all'interno di TG2 Storie, settimanale di approfondimento del TG2 con un servizio a cura di Lucio Brunelli. Clicca sull'immagine per visualizzare il filmato.

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LA VOCE DELLE MARCHE - "Alza la testa e non il gomito" PDF Stampa E-mail

Servizio itinerante nei luoghi del divertimento notturno

"... Nono capisco cosa ci sia di male nel bere un pò, è solo divertimento..."

Questo è ciò che ci sentiamo rispondere ogni sera in cui siamo presenti nei luoghi di maggior divertimento della zona da moltissimi ragazzi che incontriamo dopo l'una di notte.
Storditi, eccitati, provocatori e soprattutto con l'atteggiamento di chi ha il "segreto del divertimento" in tasca. Così appaiono tantissimi giovani nei locali del divertimento in cui operiamo oramai da 4 anni con l'Unità Mobile "Alza la testa e non il gomito".
L'esperienza sul campo ci dice che spesso i giovani associano la parola "divertimento" al rischio, all'incoscienza, alla sfida, all'eccitazione e all'esibizionismo.
Eppure, nei fine settimana dell'anno appena trascorso, sono stati controllati oltre 300.000 conducenti, di cui più di 30.000 trovati positivi all'alcol test. (Dati Polizia di Stato, anno 2009)
La recentissima Relazione al Parlamento sull'uso di sostanze stupefacenti in Italia, che riporta i dati relativi all'anno 2009, evidenzia un aumento molto rilevante nel consumo di alcol, in particolare nella fascia 17-18 anni su cui si è indagato.
Un dato su tutti: il campione ha fatto registrare un aumento percentuale, dal 2008 al 2009, del consumo quotidiano di alcol, del 18,2% (Fonte: Elaborazioni Osservatorio Nazionale Alcol CNESPS su dati ESPAD 2007, Studio SPS-ITA 2010 - Dipartimento Politiche Antidroga).
Potremmo dire le cose che dicono tutti e cioè:
1 - I motivi principali che spingono i giovani a correre dei rischi rientrano nei più ampi processi di socializzazione e dei bisogni di accettazione e di appartenenza che caratterizzano l'età adolescenziale, per cui "rischiano" per farsi notare, per essere accettati dal gruppo, per sentirsi più grandi;
2 - I giovani si sentono sicuri di se quando sono "alla guida", si sentono invincibili, sottovalutando la responsabilità umana negli incidenti stradali. I dati in nostro possesso indicano anche che sono i ragazzi a commettere con maggiore frequenza, rispetto alle ragazze, violazioni di tipo ordinario, aggressivo e trasgressivo.
3 - Un dato positivo è rappresentato dal ruolo preventivo offerto dalla Polizia Stradale sempre presente nei luoghi nevralgici. 
Tutto questo è vero, è importante, ma  a un genitore non basta. Chi vuole bene non si accontenta delle analisi, ha bisogno di capire il perché, di poter giudicare e intervenire. Che cosa avviene nei giovani? In fondo fanno le cose di sempre.
Vanno a scuola. L'insegnante dice che potrebbero studiare di più, ma in fondo se la cavano. Fanno sport, non saranno tutti numeri uno, ma partecipano agli allenamenti, si impegnano. Alcuni fanno anche volontariato e questo ci fa stare più tranquilli.
Poi arriva il tempo "libero", cioè quello "non occupato", in cui devono decidere cosa fare e con chi. E qui si disperdono, o meglio, qui è evidente che si disperdono. Un grande educatore dei giovani, che è Don Luigi Giussani, afferma che un ragazzo lo si giudica non dalla serietà del lavoro, dalla tenacia e dalla fedeltà al lavoro, bensì da come usa il tempo libero. Gli adulti si scandalizzavano a queste dichiarazioni. E invece lui replica "... Se è tempo libero significa che uno è libero di fare quello che vuole. Perciò quello che uno vuole lo si capisce da come uno utilizza il tempo libero. Quello che una persona - giovane o adulto - veramente vuole lo capisco non dal lavoro, dallo studio, cioè da ciò che è obbligato a fare, dalle convenienze o dalle necessità sociali, ma da come usa il suo tempo libero. Se un ragazzo o una persona matura disperde il tempo libero, non ama la vita: è sciocco. La vacanza, infatti, è il classico tempo in cui quasi tutti diventano sciocchi. Al contrario, la vacanza è il tempo più nobile dell'anno, perché è il momento in cui uno si impegna come vuolecol valore che riconosce prevalente nella sua vita oppure non si impegna affatto con niente e allora è sciocco".
Il valore che i nostri figli e i nostri giovani riconoscono come prevalente nella loro vita: dare un giudizio su questo, tra marito e moglie, tra famiglie, è compito e responsabilità di noi genitori e di noi educatori.

"Alza la testa e non il gomito" - Unità Mobile Territoriale (UMT) è un servizio nato dalla collaborazione tra il servizio per le tossicodipendenze della Zona ASUR 8 di Civitanova Marche e PARS. Si avvale di "operatori di strada" che entrano in contatto con i giovani nei principali luoghi di aggregazione. L'UMT esercita un controllo "dal vivo" del rapporto tra i ragazzi e le diverse sostanze stupefacenti, attraverso strategie comunicative efficaci e in grado di avvicinare i giovani che abusano di droga. Gli operatori comunicano con i giovani, ma soprattutto tra i giovani, allestendo l'inconfondibile stand dell'UMT, fuori o dentro i locali più frequentati della notte; distribuendo opuscoli informativi sulla pericolosità delle droghe, gadgets attrattivi e fornendo informazioni utili sui pericoli del sabato sera. Offrono anche la possibilità ai ragazzi di fare il test dell'etilometro per misurare il livello dell'alcol nel sangue prima di mettersi alla guida.