Multimedia e stampa

La cooperativa Sociale PARS è presente all'interno di TG2 Storie, settimanale di approfondimento del TG2 con un servizio a cura di Lucio Brunelli. Clicca sull'immagine per visualizzare il filmato.

Cosa possiamo fare per te



Come possiamo aiutarti... clicca sul banner per accedere alla pagina ed avere maggiori informazioni sull'accesso ai nostri servizi

Sostienici

Effettua una donazione per sostenerci: è deducibile dalle tasse. 5 x 1000: riporta nell’apposito spazio il codice fiscale 93011660433

IL MESSAGGERO - "Musica e lavoro per vincere la droga" PDF Stampa E-mail

Corridonia - San Michele Arcangelo, sospeso sulle colline della campagna di Corridonia, è la comunità - ponte fra la vita incatenata a una dipendenza (da sostanze stupefacenti, alcol, cibo o psicofarmaci) e la vita reale, la libertà. E' la comunità dove la Cooperativa PARS, con l'aiuto del Dipartimento Dipendenze Patologiche dell'Asur 9 (il Sert), riporta alla vita, da quattro anni, quanti vogliono uscire dalla droga, e non solo. Un luogo fondamentale per molte esistenze: qui arrivano, dopo due anni di riabilitazione e cure psichiatriche nelle comunità di Civitanova Marche e Corridonia, le persone che si trovano nel delicato momento del reinserimento nel mondo del lavoro. A traghettarli in questa esperienza sono Josè Berdini e Gianni Giuli, rispettivamente responsabile della PARS e direttore del Sert. "Nel 2007 è aumentato il numero di coloro che abusano di sostanze, tutte, soprattutto fra i giovani sotto i 22 anni - ci racconta Berdini - e l'eroina fa sempre da padrona: fino a tre anni fa la fumavano, oggi se la iniettano in vena. Ora avremo, e stiamo avendo, la crescita dei problemi psichiatrici, dalle depressioni gravi alle psicosi. Questo è dovuto ai policonsumi, all'abbassamento dell'età (sono molti i ragazzi che a 12 anni già abusano di droghe o alcol), e alla debolezza strutturale dei ragazzi, dovuta anche ai genitori che non danno fondamenti". E sono sempre di più quelli che entrano in comunità appena maggiorenni. "Da agosto a oggi sono arrivati 20 giovani tra i 18 e i 21 anni. In questo momento ospitiamo in tutto 70 perone e offriamo consulenza ad altre 50". Qui a San Michele Arcangelo i ragazzi fanno i muratori, lavorano i 16 ettari di campi perfetti, si prendono cura dei 700 ulivi e dei 1000 alberi da frutto, custodiscono i cavalli, allevano maiali. Possono anche dedicarsi al teatro, allo studio o ai loro piaceri. Poi c'è la musica, che si respira in ogni angolo di queste vechhie case ristrutturate, tra i pianofrit a coda e i sassofoni, dove vivono diverse famiglie, con i propri figli e altri 10 bimbi in affido. Proprio qui, dove si respira aria di "comunità", avviene l'apparentamento con la realtà. "Paghiamo anni di arrendevolezza e superficialità del mondo adulto, che non ha educato i figli ad affrontare i problemi, e di chi ci ha governato - conclude Berdini - Quello delle dipendenze è un problema serio, che ha bisogno di più risorse, sia per gli enti pubblici che per quelli accreditati come noi. Non solo, è un problema talmente serio che va affrontato nei luoghi giusti. Diffidate dalle associazioni che promettono subito cose miracolose o soluzioni affrettate. C'è il rischio di aggiungere disperazione a disperazione".