| IL RESTO DEL CARLINO - Escalation degli stupefacenti. Giovanissimi più a rischio |
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di Paola Pagnanelli Macerata - Gli stupefacenti hanno preso sempre più piede in provincia. Lo dimostrano le ultime operazioni delle forze dell'ordine (più di due chili di cocaina in pochi giorni) e le cifre degli anni passati. Nel 1997 vennero sequestrati 189 grammi di hashish e maijuana, l'anno scorso siamo arrivati a 58 chili e 680 grammi. E con la cocaina siamo passati da zero grammi a un chilo e cento. Nel 2007 sono state arrestate 23 persone per spaccio, nel 1997 nessuno. E' vero che questi dati dipendono da tante variabili, ma fa comunque effetto rilevare quale escalation si è registrata in soli dieci anni. In aumento sono anche le persone segnalate alla Prefettura come consumatori: nel 1997 erano 130, nel 2005 sono arrivate a 337, nel 2006 214 e nel 2007 241 (le ragazze sono sempre pochissime). Dai dati emerge un forte aumento delle sanzioni, cioè del ritiro della patente da un mese a un anno e del ritiro dei documenti per l'espatrio: nel '97 ce ne furono appena 15, nel 2007 sono state 120. "Nel 2006 è cambiata la disciplina - spiega la dottoressa Cecilia Campolungo della Prefettura - Prima chi veniva segnalato come consumatore veniva inviato o a una serie di colloqui o al Sert. Se alla fine il soggetto risultava aver superato i problemi con le sostanze, la segnalazione veniva archiviata. Ora invece scatta subito, automaticamente, la sanzione". Questo ha fatto si che sempre meno persone venissero indirizzate alle terapie. E finito il periodo della sanzione, la patente viene restituita. La Motorizzazione deve avere le analisi di sangue e urine, ma di percorsi di recupero, di strade per cercare di superare la dipendenza, non si parla più. Una scelta discutibile, soprattutto considerando che, sebbene i più a rischio siano i ventenni, scende l'età minima dei consumatori. L'anno scorso alla Prefettura ne sono stati tre tra i 15 e i 17 anni, e al Sert denunciano l'arrivo di pazienti ancora più giovani, ma già entrati in contatto con gli stupefacenti. "Si pensava che l'eroina fosse in calo - prosegue la dottoressa Campolungo - purtroppo non è così: oggi i ragazzini la fumano. Hanno paura della siringa. Ma il problema è la sostanza". E se l'eroina non perde terreno, lo guadagna sempre più anche la cocaina, "grazie anche a una riuscita operazione di marketing della criminalità - spiega il dottor Gianni Giuli del Sert - che ha abbassato i prezzi e il quantitativo di sostanza pura nelle dosi, per riuscire ad avvicinare anche i ragazzini più giovani diffondendo inoltre l'idea che la cocaina non dia dipendenza". Una falsità. Tra l'altro "le funzioni cerebrali di un cocainomane non riprendono del tutto nemmeno dopo un anno dall'uso. Il problema riguarda tante persone: basta pensare che il 20 per cento delle persone che si sono avvicinate ai nostri stand, in discoteche o luoghi di aggregazione, hanno ammesso di averla usata". |





